Novara di Sicilia

novara di siciliaNovara di Sicilia è un comune di 1.414 abitanti, si trova in provincia di Messina, al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani ed ha un territorio comunale di circa 48 km². Sorge sulla pendice della montagna da cui si scorge l’antica Tindari, in un incantevole scenario naturale a valle di un imponente sperone di roccia, la Rocca Salvatesta, che raggiunge i 1340 m.

Noa, vocabolo di origine sicana, significa maggese ad indicare la cospicua produzione di frumento che caratterizzò la colonizzazione greca e che, in seguito, con i Romani fece di Noa una città censoria e poi stipendiaria.
I ritrovamenti in contrada Casalini e le rudimentali abitazioni scavate all’interno della roccia Sperlinga documentano l’esistenza di un complesso mesolitico. Nel IX sec., i saraceni costruiscono un castello che diventa il nuovo centro della vita civile, sostituendo quello in contrada Casalini. Nel 1171, è fondata da Sant’Ugo, sotto re Ruggero II, l’abbazia di Santa Maria Nucaria, che risulta essere la prima edificazione cistercense in Sicilia. Nel 1298 l’abitato di Novara è già censito come castrum Nucariae.
Il borgo raggiunge il suo massimo sviluppo nel  XVII sec. con Vinciguerra Aragona, risale infatti a quest’epoca quasi tutto il tessuto edilizio conservato sino ad oggi.

Novara di Sicilia fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.
Le piccole case affastellate, la trama di vicoli, i decori delle facciate, l’eleganza dei palazzi, la sontuosità delle chiese danno un fascino medievale a questa cittadina. La maggior parte delle strade del centro storico è valorizzata dalla pavimentazione in pietra arenaria locale. L’uso della pietra sul territorio affiora un po’ ovunque, a testimonianza  dell’importanza dell’arte dello scalpellino che si tramandava di padre in figlio.

 

DA VEDERE

chiesa san nicoloL’antico Castello Saraceno, di cui oggi restano i ruderi, era situato su una rupe a strapiombo che conserva immutata la propria bellezza, dalla cima si gode di una vista mozzafiato che spinge lo sguardo sino alle isole Eolie.
Il castello è collegato al sottostante Duomo del XVI sec., raggiungibile anche percorrendo la via lastricata che inizia dalla piazza principale. La chiesa presenta una facciata monumentale con un’ampia scalinata; l’interno è a tre navate delineate da colonne monolitiche in pietra. L’abside ospita un coro ligneo settecentesco e l’altare del Sacramento in marmo intarsiato a smalto; il battistero, in marmo cipollino locale, è sormontato  da una cupoletta in legno, la statua dell’Assunta e il grande crocifisso in legno.
La più antica e piccola chiesa del borgo è la Chiesa di San Francesco, risalente al XIII sec. con il suo tetto-soffitto realizzato in arte povera.
Vicino alla chiesa si trova l’imponente Villa Salvo con lo stemma del casato, non lontano la Chiesa dell’Annunziata del XVII sec. a tre navate con colonne in pietra a sezione quadrata e all’interno un organo a canne del ‘700 oltre ad altre importanti opere, tra le quali tre statue in marmo pario decorato, scolpite nel 1531 da Giovambattista Mazzola. 
Nella parte alta del paese sorge la Chiesa di Sant’Ugo Abate (XVII sec.), che conserva un imponente  reliquario ligneo, la giara di Sant’Ugo, un crocifisso ligneo e un dipinto su tavola dello Stetera, pittore veneto dell'anno 1570.

Al centro del paese è situata la Chiesa di San Nicolò (XVII sec.) recentemente restaurata, con il suo artistico prospetto in cima a una grande gradinata in pietra.
Nella parte bassa del borgo si trova invece la secentesca Chiesa di San Giorgio Martire, oggi adibita ad auditorium; presenta sulla facciata principale un gioco di rimandi con il colonnato interno ed un interessante soffitto a cassettoni.
Ancora più suggestiva la cinquecentesca Chiesa di Sant’Antonio Abate, che conserva il portale in stile normanno e la torre campanaria a guglia, sontuosa e finemente decorata, oltre a custodire statue lignee e dipinti su tela.
Meritano attenzione anche il Palazzo Municipale (ex Oratorio di San Filippo Neri), il Palazzo Stancanelli che si affaccia sulla piazza principale, e il Palazzo Salvo Risicato sede del Consiglio Comunale e del Museo Territoriale, che documenta gli elementi evolutivi di tutta l’Area, da quelli di natura geologica, fino a quelli storici.

 

PRODUZIONI TIPICHE

maiorchino dsc 7891Diversi  prodotti enogastronomici caratterizzano Novara di Sicilia.
Il maiorchino è un particolare formaggio pecorino stagionato da più di otto mesi, le cui forme hanno 10-12 cm di spessore, 35 cm di diametro e un peso di 10-12 kg.
Altre specialità sono la ricotta  infornata, le provole, le nocciole e squisiti dolci tra i quali i jditi d’apostulo, dolce a base di ricotta, i raviiò (ravioli fritti di pasta umettata con vino, ripieni di ricotta fresca profumata di cannella), le colombe pasquali con l’uovo colorato di rosso, i passatelli e tanti altri ancora. Piatto tradizionale del festino di mezz’agosto è la pasta ‘ncasciada condita con ragù di vitello e castrato, polpette sbriciolate, melanzane, uova e pan grattato.
Un altro piatto tipico è lempi e trori (lampi e tuoni), preparato con fagioli, cicerchia, granoturco, lenticchie e grano bolliti e conditi. Tra i secondi piatti ci sono i frittui, carne di maiale mista a lardo, lessa insieme a cotiche, trippa, polmone, cuore, fegato dello stesso maiale.

 

TRADIZIONI

Festa SantAntonio 1083719500Il Gioco del Maiorchino è tipico del periodo del carnevale. Consiste nel lanciare una ruzzola di cacio (formaggio pecorino stagionato chiamato ‘a maiurchea) lungo un percorso predeterminato da parte di squadre  contendenti.  Il Gioco  culmina nella Sagra del Maiorchino (la domenica ed il martedì grasso), con la dimostrazione della preparazione della ricotta che viene consumata nel corso della serata insieme a maccheroni fatti in casa e conditi con sugo di maiale.
Quest’evento è affiancato dall’antica tradizione del veglione di carnevale, ospitato nel teatro comunale, durante il quale coloratissime maschere ballano su melodie locali e “schiticchiano” con i dolci offerti dalle famiglie del paese.

Ci sono varie manifestazione religiose durante tutto l’anno:
Festa di S. Antonio Abate celebrata la domenica successiva al 17 Gennaio, se non festivo, con la Benedizione degli animali;
Riti pasquali con pellegrinaggi delle Confraternite locali durante la settimana Santa, la processione del Venerdì Santo (varette e confraternite) e con la Resurrezione con procedimento meccanico;
Il festino di Mezz’agosto (14-16 Agosto) con la tradizionale processione dell’Assunta e dell’artistico percolo ligneo delle reliquie di S.Ugo Abate
 Infiorata durante il Corpus Domini;
La suggestiva rappresentazione natalizia del Presepe vivente, ambientato nel quartiere Arangia e nelle limitrofe vie del borgo;
 Mercatini di Natale con assaggi di polenta, panini con porchetta, panini e salsiccia.
Tra le sagre paesane, quella della capra al forno, nella frazione San Marco, il sabato antecedente la prima domenica di Settembre, e quella della nocciola nella frazione Badiavecchia nel mese di ottobre; inoltre nel mese di giugno c’è l’appuntamento con la festa del pane nella frazione S. Marco.

Ogni seconda domenica del mese viene organizzato il mercato.

 

COME ARRIVARE
In autoIl Comune di Novara di Sicilia, è raggiungibile tramite l'autostrada A20 Messina-Palermo, con uscita-svincolo di Falcone, a circa 20 km dal centro abitato.
In aereo: Gli aeroporti più vicini sono l'aeroporto di Catania-Fontanarossa, distante 103 km circa, e, l'aeroporto di Reggio Calabria distante 80 km circa.
In autobus: È disponibile il servizio dell'AST (Azienda Siciliana Trasporti), con collegamenti urbani con Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Messina, ed altri comuni.

NUMERI UTILI
Municipio:  0941 650954
Guardia medica: 0941 650446
Carabinieri: 0941 650750

 

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