San Piero Patti

sanpieropattiPiccolo e suggestivo paese immerso nel verde dei Nebrodi.
Il nome, che anticamente i greci diedero a San Piero Patti, è Petra in riferimento ad una grande roccia di granito rosso presente in quel territorio. 
La storia del borgo è legata alla presenza dei coloni greci provenienti dalla vicina Tindari e Abecena, eredità che sopravvivono nella toponomastica di alcune parti del territorio, quali Taffuri o Tanaru, che diedero il nome di Petra in riferimento alla roccia che sovrasta il paese. Ma fu con l'arrivo degli Arabi che il borgo assunse la sua tipica conformazione, ancora visibile osservando l'impianto urbano di uno dei quartieri più antichi, Arabite. Nel periodo rinascimentale San Piero Patti godette del suo massimo splendore, ne sono testimonianza le chiese, le fontane e il convento dei Carmelitani Calzati.

DA VEDERE

10466806 10204360537203472 673294985 nPunto centrale del paese è Piazza Duomo, dove si trovano palazzi gentilizi, monumenti e la stessa Chiesa Madre o Duomo. E' un edificio che trae le sue origini nella seconda metà del Trecento, ripetutamente ristrutturato nel corso dei secoli a causa di terremoti (specie quello del 1783), oggi presenta al suo interno rilevanti opere di scultura gaginesca come Maria SS. dell'Idria e S. Caterina d'Alessandria. Da notare gli altari della Madonna del Rosario e quello di San Pancrazio. Il coro posto dietro l'altare è scolpito nel legno ed è opera di grande pregevolezza.
Chiesa di Santa MariaLa Chiesa di Santa Maria Assunta, costruzione tardo-cinquecentesca dalle rifiniture artistiche non comuni, è considerata una tra le chiese più belle di tutta la provincia di Messina, particolarmente ricca in architettura e opere, tra le quali l'organo settecentesco del maestro Annibale Lo Bianco. Il tempio è caratterizzato da un soffitto in legno a cassettoni scolpito in stile barocco con al centro un alto rilievo di Maria Santissima Assunta, opera del maestro Aidala da Bronte. Le colonne, le arcate e le finestre sono scolpite nella pietra locale così come il portale della sacrestia. L'altare del Crocifisso è costruito in marmo locale mentre il crocifisso stesso è un capolavoro della Scuola Siciliana. L'altare di San Biagio presenta numerosissimi bassorilievi, tutti scolpiti in legno mentre la statua è un'opera della Scuola del Gagini. Fuori oltre alla facciata adornata da statue di santi, si nota l'arco romanico che unisce la chiesa al maestoso campanile alto più di trenta metri e arricchito con finestre scolpite in puro stile barocco.

Tra i tesori più belli di questa cittadina vi è anche la Fontana di San Vito esempio eloquente del fulgore del barocco siciliano. Essa venne eretta nel 1686 per volere di Giuseppe Caccamo Orioles barone di San Piero Patti. Risale, invece al 1875 la Fontana del Tocco eretta all'ombra del campanile della Chiesa di Santa Maria in marmo bianco di Carrara

10559110 10204360537123470 1034099097 nPoco distante dal centro storico si trova il Convento dei Carmelitani Calzati, costruito nel XVI secolo, fino al 1866 fu anche sede di una scuola di pittura, ebanisteria e scienze umanistiche. La visita termina con la Chiesa del Carmine, annessa al convento, piccolo gioiello che colpisce per l'altare barocco in legno finemente decorato al cui centro è collocata la Madonna del Carmine, di scuola gaginiana.

 

COME ARRIVARE
In auto: Uscire al casello autostradale di Patti. 
Continuare sulla SP122, via Randazzo per 14 km. Girare a destra in contrada Murmari e proseguire per un paio di km fino all'arrivo a San Piero Patti.

NUMERI UTILI
Municipio: 
0941 660273
Guardia medica: 
0941 669263
Carabinieri: 0941 661004

 

 


Notice: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.pattitindari.com/home/modules/mod_cookiesaccept/mod_cookiesaccept.php on line 24

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
© 2017 Associazione PFM. All Rights Reserved. Designed by NT Websoft