Naturalistiche


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Etna

EtnaMontiSartorius

L'Associazione PFM propone una selezione di escursioni sull'Etna, vulcano attivo più grande d'Europa e sito naturale del Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

MONTI SARTORIUS: facilmente raggiungibile dalle località di Fornazzo e Linguaglossa, il sentiero che porta ai M.Sartorius è interessantissimo dal punto di vista naturalistico e geologico. Il percorso, all’incirca lungo 2 km, parte dalla sbarra della forestale e si dirige verso i conetti sommitali che danno origine ai monti sartorius, passando da una pineta a Pino Laricio ( Pinsu Nigra ssp Calabrica) endemico dell’Etna. Sbalorditivo sarà il panorama una volta giunti in quota e se si è fortunati potranno udire i versi e i canti dei passeriformi come il Codirosso e il Crociere
Difficoltà: media
Dislivello: 100 m
Tempo: circa 2h a/r
Ritrovo partecipanti: Linguaglossa, in Piazza Matrice via Roma 25
Servizio navetta: opzionale, su richiesta
Tariffa: da definire in base al numero di partecipanti



TEtnaTorrenteSciambroORRENTE SCIAMBRO: uno dei pochi corsi d’acqua che si trovano sull’etna, raggiungibile da Zafferana Etnea, sito sulla mareneve in direzione linguaglossa. Il percorso si affronta passeggiando sul torrente lavico (quasi sempre in secca) potendo così osservare la presenza di vari elementi vulcanologici, come le lave cicerarie ed altro. Dopo aver risalito il torrente si torna indietro e si sale per il versante opposto raggiungendo un vecchio cratere dove al culmine di una scalinata vi è un rifugio e un panorama mozzafiato.
Difficoltà: facile
Dislivello: 50m
Tempo: 1h a/r
Ritrovo partecipanti: Linguaglossa, in Piazza Matrice via Roma 25
Servizio navetta: opzionale, su richiesta
Tariffa: da definire in base al numero di partecipanti

 

 

Etna2MONTE NERO E RIFUGIO TIMPAROSSA: partendo dalla stazione turistica di piano provenzana, si percorre una carrozzabile che porta ai crateri del 2002, dopo circa 1 km si svolta a destra in direzione M.Nero, qui si percorre una mulattiera e si attraversa la colata del 2002, il sentiero e ben riconoscibile grazie a dei segnali lasciati dai vari escursionisti. Si arriverà alle pendici del m.Nero dopo esserci stupiti di aver visto bombe vulcaniche e astragali aetnensis, il panorama si apre verso il versante Nord dell’etna e i Peloritani, il percorso continua fino ad immetterci in una possente Faggeta e ci condurrà al rifugio Timpa Rossa, dove se siamo fortunati ci disseteremo con l’acqua del pozzo.
Difficoltà: media
Dislivello: 100 m
Tempo di percorrenza: 3/4 h a/r
Ritrovo partecipanti: stazione turistica Piano Provenzana
Servizio navetta: opzionale, su richiesta
Tariffa: da definire in base al numero di partecipanti

 

 

Etna3

MONTE ZOCCOLARO VALLE DEL BOVE: Percorso naturalistico di circa due chilometri, praticabile esclusivamente a piedi. Raggiungibile dalla strada provinciale Zafferana - Rifugio Sapienza, si devia al km 6 in direzione di monte Pomiciaro. Lungo il sentiero è possibile osservare diverse forme di vegetazione, dai pioppi ai faggi, alle ginestre. Percorrendo l'ultimo tratto del sentiero si arriva alla meta, segnalata da una croce; da questo punto si gode di un panorama a trecentosessanta gradi, dall'Etna e la Valle del Bove a nord, alla baia di Giardini Naxos, Taormina e la Calabria a est, alla costa jonica a sud. La vetta del Monte Zoccolaro diventa meta privilegiata durante le eruzioni sul versante sud dell'Etna, consentendo agli escursionisti che vi si avventurano di notte di assistere ad uno degli spettacoli più suggestivi della natura.
Difficoltà: facile
Dislivello: 300 m
Quota Max: 1740 m. s.l.m.
Lunghezza: 2,5 km
Tempo di percorrenza: 2 h a/r
Ritrovo partecipanti: nella piazza principale di Zafferana
Servizio navetta: opzionale, su richiesta
Tariffa: da definire in base al numero di partecipanti

 

EtnaMonteNero2 

  

Prenotazione obbligatoria da effettuarsi preferibilmente almeno 48 ore prima della partenza

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni è possibile telefonare al  +393313457538 o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


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San Piero Patti - Vinciguerra Pietra Altare

SapieroPatti 20170210 123443Il percorso parte da Nocera Mastro nei pressi di C.da S.Lucia. Dopo un primo tratto in salita su asfalto continua sempre in salita su terreno sterrato. Lungo il percorso è possibile trovare la tipica macchia mediterranea,  uliveti,  agrumeti, noccioleti, castagneti e diverse varietà di querce. Si attraversa la zona denominata di “Vinciguerra”,  che con la cosiddetta “Valle Sacra” rappresentano i campi di battaglia dove ebbe luogo il famosissimo ed ultimo scontro tra gli Arabi e i Normanni, capitanati dal conte Ruggero d’Altavilla. Si giunge quindi nel punto più alto a 937 m, località denominata “Pietra Altare”, dove  sorge un antico altare di pietra che si narra fu usato per celebrare i morti in battaglia dell’epico scontro tra arabi e normanni. Da questo punto è possibile godere anche di uno spettacolo panorama sul Golfo di Patti, Capo Milazzo e Isole Eolie. Qui volendo è possibile fare una breve sosta e bere presso una sorgente d’acqua. Si ritorna quindi indietro per un tratto sullo stesso percorso per poi deviare su altro sentiero in discesa che porterà fino a C.da Sciardi a poche centinaia di metri dal punto di partenza.

Lunghezza: 6,5 Km circa

Dislivello: 414 m

Altitudine max: 937 m s.l.m.

Difficoltà: media (e)

Durata: 4-5 ore circa

Punto di raduno: da concordare

Servizio navetta: opzionale su richiesta

Tariffa: da definire in base al numero di partecipanti.

Attrezzatura/abbigliamento necessari: è importante essere vestiti in maniera adeguata, indossando se possibile: scarpe da trekking o da ginnastica, abbigliamento a cipolla (giacca a maniche lunghe, maglietta, canotta). Si consiglia inoltre di portare acqua da bere e, per le ore più calde, anche crema solare e cappellino.

Prenotazione obbligatoria da effettuarsi preferibilmente almeno 48 ore prima della partenza.

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni: 331 3457538 (anche su whatsapp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


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Milazzo - Minitrek a Capo Milazzo

Uno dei siti paesaggistici più suggestivi della provincia di Messina è sicuramente rappresentato dal promontorio di Capo Milazzo. Il suo fascino è dovuto sia alla posizione geografica, che lo sporge sul Mar Tirreno in direzione delle Isole Eolie, sia alla varietà di un paesaggio che mischia con decisione la caratteristica vegetazione mediterranea con l’ambiente marino caratterizzato da ripide scogliere.

CapoMilazzoL’escursione ha inizio dalla piazzetta Sant’Antonio, dalla quale è possibile godere del panorama dell’omonima baia sottostante. Una volta visitato il santuario scavato nella roccia, si prosegue su un sentiero in leggera discesa tra il mare color cobalto e bianche falesieche che conduce all’antica tonnarella di Sant’Antonio. Il sentiero è caratterizzato da una vegetazione mediterranea composta da mirto, ginestre, euforbia, agave e ficodindia ed assenzio. 

Giunti nei pressi dei resti della Tonnarella di Sant'Antonio, faremo una breve pausa tra le baracche della tonnara risalente all'anno 1000 per poi puntare ai resti della torre D'Amico, camminando su un sentiero a strapiombo sul mare.  Un'altra salita tra falesie e vista su la Baia di Sant'Antonio ed incroceremo un sentiero i cui grigi gradini portano tra le rocce calcaree dell'incantevole laghetto salato del Messinese, comunemente chiamato “Piscina di Venere”, custodito da rocce calcaree nel quale, per chi volesse, sarà possibile fare un bagno. Da queste scogliere, inoltre, se si è fortunati, possono essere avvistate numerose specie di uccelli come il granchio corallino e il martin pescatore. 

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Dopo la pausa, si effettuerà la risalita sui gradini del “serpente grigio” giungendo su un’altura rocciosa dalla quale è possibile possibile ammirare l’arcipelago Eolico e i golfi di Patti e Milazzo. Il resto del percorso si articola all’interno di un uliveto pianeggiante nei pressi del faro antico, la flora è caratterizzata da una rigogliosa macchia di lentischi, caprifogli, eriche, ginestre ed euforbie. Da qui un sentiero permetterà di tornare al luogo d’incontro iniziale in piazzetta Sant’Antonio.

 

Lunghezza: 3.8 KM

Difficoltà: facile

Durata: 2 ore circa

Data e ora partenza: da concordare.

Punto di raduno: Piazzetta Sant’Antonio, Capo Milazzo (vedi la mappa)

Servizio navetta: opzionale su richiesta

Tariffa:  da definire in base al percorso di trekking scelto e al numero di partecipanti.

Attrezzatura/abbigliamento necessari: è importante essere vestiti in maniera adeguata, indossando se possibile: scarpe da trekking o da ginnastica. Si consiglia inoltre di portare acqua da bere e, per le ore più calde, anche crema solare e cappellino.
Per chi volesse fare il bagno a mare è fortemente consigliato portarsi dietro acquashoes o sandali da scogli e maschera e boccaglio se si vogliono apprezzare al meglio i fondali.

 Prenotazione obbligatoria da effettuarsi preferibilmente almeno 48 ore prima della partenza.

Galleria fotografica

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni è possibile telefonare al +393313457538 (anche su whatsapp) o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


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Librizzi – Pantano – Portella Due Croci.

Librizzi1Escursione Librizzi – Pantano – Portella Due Croci. Il sentiero si sviluppa in salita dal centro abitato fino a Portella due Croci (860 m. s.l.m.) ed è ricco di varie specie appartenenti alla macchia mediterranea. Si transiterà attraverso una pregevole area boscata caratterizzata dalla presenza di noccioleti e diverse specie di querce. Durante il percorso sarà anche possibile ammirare panorami stupendi che vanno dal Golfo di Patti alle Isole Eolie, dalla Valle del Timeto al Santuario di Tindari ed all’Etna. Giunti nel punto più alto del percorso, caratterizzato dalla presenza di due baite comunali, è possibile su richiesta effettuare una degustazione di prodotti tipici locali. Al termine della degustazione si ritornerà al punto di partenza attraverso lo stesso percorso.

Lunghezza: 7 Km A/R

Durata: circa 5 h, comprensive di soste per spiegazioni

Dislivello: 380 m

Altitudine max: 860 m s.l.m.

Punto di raduno: Piazza Catena, Liberizzi o altro luogo da definire

Servizio navetta: opzionale su richiesta

Tariffa: da definire in base al numero di partecipanti.

Attrezzatura/abbigliamento necessari: è importante essere vestiti in maniera adeguata, indossando se possibile: scarpe da trekking o da ginnastica, abbigliamento a cipolla (giacca a maniche lunghe, maglietta, canotta). Si consiglia inoltre di portare acqua da bere e, per le ore più calde, anche crema solare e cappellino.

Prenotazione obbligatoria da effettuarsi preferibilmente almeno 48 ore prima della partenza.

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni: 331 3457538 (anche wathsapp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


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Montalbano Elicona - Trekking nel Bosco di Malabotta

Il Bosco di Malabotta è il bosco per eccellenza. Eccezionale è il suo valore ecologico, non solo per l'integrità, ma soprattutto per l'accentuata diversità ambientale. Esso è uno degli ultimibosco boschi “naturali” presenti in Sicilia. E' posto a un altezza sul livello del mare che va da circa 700 m alla sua base, fino alla cima di Monte Croce Mancina posto a 1341 m. Esso ha una estensione di 32,21 km2, è situato in mezzo a due diverse catene montuose: quella dei Monti Peloritani e quella dei Monti Nebrodi. Dal punto di vista geomorfologico, nella parte centro-settentrionale dell'area, predominano i sedimenti argilloso-arenacei, i profili delle alture sono dolci e regolari; nella porzione meridionale, invece, la presenza di conglomerati e di rocce calcaree spiega la presenza di dirupi come quelli di Pizzo Castelluzzo, Serra Castagna, Pizzo Daniele e Pizzo Galera. Nella riserva troviamo diversi habitat: il bosco, la prateria, gli ambienti umidi torrentizi e quelli rupestri.

bosco malabotta

All'interno del bosco vi sono diversi sentieri naturalistici. In particolare, ci si può incamminare nel cosiddetto Sentiero dei Patriarchi, caratterizzato dalla presenza di enormi querce secolari. Qui incontriamo Roverelle (Quercus pubescen) e alberi di Cerro (Quercus cerris), un tipo di quercia quest'ultima dal portamento regale che può raggiungere i 30-35 metri di altezza. Di essa in cima a monte Croce Mancina ne esistono esemplari con tronco di circa due metri di diametro. All'interno del bosco è possibile incontrare, inoltre, le seguenti specie: il Faggio, il Perastro, il Sambuco, il Frassino, il Nocciolo, il Noce, il Castagno,il Citiso, l'Agrifoglio, alcune specie di Aceri e diverse forme di Salice. 

Il sottobosco è ricco di alcune piante particolari come la Peonia, il Biancospino, la Ginestra odorosa e la Rosa canina.
Inoltre, percorrendo i sentieri presenti nel bosco si troveranno alcuni slarghi posti in punti panoramici, in cui è possibile giungere utilizzando certe scalette predisposte dal Parco e da cui è possibile godere di paesaggi mozzafiato.  Uno di questi è l’altura di Pizzo Voturi, da dove, nelle giornate prive di foschia si potranno ammirare la costa Tirrenica, le isole Eolie e dal lato opposto, l’imponente sagoma del vulcano Etna.

Nell'ambito di un'intera giornata è possibile combinare l'escursione al Bosco di Malabotta con l'itinerario comprendente la visita guidata al Centro Storico di Montalbano Elicona e all'area Megalitica dell'Argimusco, realizzando la prima di mattina e l'altra di pomeriggio o viceversa.

 

Lunghezza: 1,5/9 Km (a seconda del percorso scelto)

Difficoltà: Facile, Media (T,E) (a seconda del percorso scelto)

Durata: 1,5 - 4 ore (a seconda del percorso scelto)

Data e ora partenza: da concordare

Punto di partenzaarea antistante l'Ufficio Turismo di Montalbano (vedi la mappa)

Servizio navetta: opzionale su richiesta

Tariffe: da definire in base al percorso di trekking scelto e al numero di partecipanti

Attrezzatura/abbigliamento necessari: È importante essere vestiti in maniera adeguata, indossando se possibile: scarpe da trekking o da ginnastica, abbigliamento a cipolla (giacca a maniche lunghe, maglietta, canotta). Si consiglia inoltre di portare acqua da bere e, per le ore più calde, anche crema solare e cappellino.

Prenotazione obbligatoria da effettuarsi preferibilmente almeno 48 ore prima della partenza.

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni è possibile telefonare al +393313457538 (anche su whatsapp) o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


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Nebrodi - Trekking alle Cascate del Catafurco

Il punto di partenza dell’itinerario è la Località San Basilio nel Comune di Galati Mamertino. Da qui parte una carrareccia che attraversa campagne coltivate ed aree incolte; diversi piccoli ruscelli e ambienti umidi si delineano lungo i fianchi occidentali di Pizzo Risigna (1154 m) e di Pizzo d’Ucina (1282 m).

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 Il sentiero in terra battuta costeggia il Torrente San Basilio, il quale, attraverso l’azione erosiva delle sue acque, ha scavato le rocce mesozoiche dando origine alla cascata del Catafurco. Percorrendo il tracciato si transita attraverso il borgo rurale di “Molisa”, un antico abitato di grande valore etno-antropologico, caratterizzato dalla presenza di tipici rifugi di pastori (i “pagghiari”) costituiti da muri realizzati in pietrame senza l’utilizzo di malta e ricoperti da fascine di Ginestra odorosa (Spartium junceum).

Superati gli ultimi fabbricati ed un abbeveratoio con sorgente di acqua potabile, si prosegue ancora lungo la carrareccia fino a giungere ad una diramazione. Qui si svolta a sinistra e si imbocca una decisa salita che, transitando attraverso la Contrada Monacelle, conduce ad un ulteriore bivio da dove si dipartono due piccoli sentieri.

Quello di destra volge direttamente alle gole del torrente San Basilio, passando tra blocchi di rocce franate dalle pareti dell’affioramento soprastante. Si entra così nella parte bassa della forra profondamente incisa dall’azione erosiva del corso d’acqua. Risalendo il greto si raggiunge la cascata del Catafurco, una cascata naturale che si forma in corrispondenza di un dislivello di circa 20 m lungo il corso del torrente. Alla sua base le acque si raccolgono in una cavità naturale, scavata nella roccia, chiamata “Marmitta dei Giganti”.

Il secondo sentiero conduce invece verso l’alto, aggirando l’affioramento roccioso che si erge sulla sinistra orografica del Torrente San Basilio. In questo caso è possibile l’accesso alla parte soprastante delle gole, qui particolarmente integre e suggestive, nel cui ambito si conservano nuclei forestali di Taxus baccata posti a diretto contatto con boschi di Quercus ilex.

 

Lunghezza: 7km circa

Difficoltà: facile

Durata: 3 ore circa

Data e ora partenza: da concordare.

Punto di raduno: località San Basilio, Galati Mamertino

Servizio navetta: opzionale su richiesta

Tariffa: da definire in base al percorso di trekking scelto e al numero di partecipanti.

Attrezzatura/abbigliamento necessari: è importante essere vestiti in maniera adeguata, indossando se possibile: scarpe da trekking o da ginnastica, abbigliamento a cipolla (giacca a maniche lunghe, maglietta, canotta). Si consiglia inoltre di portare acqua da bere e, per le ore più calde, anche crema solare e cappellino.

 

Prenotazione obbligatoria da effettuarsi preferibilmente almeno 48 ore prima della partenza.

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni telefonare al +393313457538 (anche su whatsapp) o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


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Novara di Sicilia - Trekking sulla Rocca Salvatesta

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Il percorso inizia, a 905 m. s.lm., (e continuerà) in salita su un sentiero all’interno di un rigoglioso bosco misto di pini e castagni che con l’aumentare della quota lasciano il posto ad un aspro ambiente di nude rocce metamorfiche, profonde vallate e angusti paesaggi. L’ascesa è abbastanza agevole, anche se ad un certo punto il sentiero si impenna e corre tra rocce nude di calcare fino alla vetta chiamata localmente Rocca Salvatesta che con i suoi 1340 metri di altitudine è la seconda vetta dei Peloritani,  di cui è l’avamposto più occidentale. 

La sua “testa”, intesa per il suo aspetto “Cervino di Sicilia”, svetta solenne, sempre visibile, grazie anche alla sua posizione privilegiata che le permette di essere facilmente avvistata sia dall’Etna tanto quanto dal mare (nel passato era una specie di faro per i naviganti). Come conseguenza il panorama a 360 gradi dalla sua vetta, dove Eolie, Tindari, Milazzo, Stretto di Messina, Nebrodi, Peloritani, Madonie, Valle dell'Alcantara, Etna e mar Tirreno si fondono in un amalgama di natura incantevole, è uno dei più belli di Sicilia regalando magnifiche emozioni. Si rientra dalla stessa via. 

 

Lunghezza: 8 Km

Difficoltà: Media - E/EE

Durata: 3,5 ore circa

Data e ora partenza: da concordare

Punto di partenza: area parcheggio caselli autostradali di Falcone (vedi la mappa)

Servizio navetta: opzionale su richiesta

Tariffa: 2/3 pers. € 35,00 cad. - 4/5 pers. € 20,00 cad. - 6/7 pers. € 15,00 cad. - da 8 pers. € 12,00 cad.  - 6/12 anni sconto 50% - 0/5 anni gratuito. Costi agevolati per gruppi e scolaresche.

Non bisogna tener conto delle suddette tariffe qualora l'escursione fosse inserita in un pacchetto comprensivo di soggiorno, in Formule Weekend o eventuali promozioni in occasione di Feste o Sagre.

Attrezzatura/abbigliamento necessari: È importante essere vestiti in maniera adeguata, indossando se possibile: scarpe da trekking o da ginnastica, abbigliamento a cipolla (giacca a maniche lunghe, maglietta, canotta). Si consiglia inoltre di portare acqua da bere e, per le ore più calde, anche crema solare e cappellino.

Prenotazione obbligatoria da effettuarsi preferibilmente almeno 48 ore prima della partenza.

 

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni è possibile telefonare al +393313457538 (anche su whatsapp) o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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